Borsa di Tokyo in calo

La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in ribasso, con l’1,05%, calando sotto la quota di 10.000 punti.
L’indice Nikkei cala a 9951, 82 punti, molti in meno rispetto alla chiusura di Venerdì, dimostrando quanto sono state inutili le previsioni e le rassicurazioni lanciate dal G7 finanziario, che si è riunito a Iqualuit, in Canada, in questo fine settimana, dove principalmente si è parlato della tenuta della Grecia e del miglioramento dell’economia unita all’impegno di mantenere gli stimoli.
L’indice Nikkeiè calato quasi ai minimi, con un punteggio che non si vedeva dai primi di dicembre 2009.
Pare comunque che sui listini si sia abattuto il nervosismo degli investitori, causato sopratutto dai debiti di alcuni stati europei, come Portogallo, Irlanda Grecia e Spagna, (i Pigs), oltre alla crescita degli utili societari in Giappone, vista la caduta del Dollaro, sceso adesso ad 89, ed all’euro, attestato a 121, e quindi calato anch’esso rispetto allo yen.
Toyota cala del 2,01%, sopratutto per il forzato ritiro delle auto Prius, e forse anche delle Sai e delle Lexus HS25oh, per un problema ai freni.
In calo estremo la Kirin Holdings che vede accantoa l suo nome un -7,34%, e che anche se grande azienda nipponica, ha dovuto annunciare la chiusura delle trattative di fusione con Suntory, che però se chiuse avrebbero dato vita al maggiore leader per il campo della birra.



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